Maggio dei Monumenti 2026

NEL BIANCO E NEL VENTO NAPOLI, MUNICIPALITÀ 5 (VOMERO–ARENELLA)

Un progetto culturale integrato ideato dal Teatro Il Pozzo e il Pendolo per il Maggio dei Monumenti 2026, il cui tema portante è “Ebbra di luce, folle di colori”. 
Ci sono colori che non si impongono allo sguardo, ma lo accolgono. Il bianco è uno spazio prima ancora che una tonalità: superficie che riflette la luce, soglia che moltiplica le possibilità, campo aperto in cui le forme emergono e si dissolvono. È il colore dell’attesa, della sospensione, della traccia leggera, della memoria che non grida, ma permane.
Come l’aria, il bianco è una presenza invisibile che rende 
visibile il mondo.

Visite Guidate Teatralizzate

Un itinerario suggestivo che connette la Pedamentina alla Certosa di San Martino, attraversando scorci meno battuti e ricchi di fascino.
Il racconto intreccia storia, leggende e immaginario, culminando in un finale teatralizzato dedicato a figure simboliche della tradizione napoletana

Lo spettacolo è un viaggio poetico nella città di Napoli, una città che scrive mentre respira.
Sulla scena arrivano lettere bianche senza indirizzo, inviate da presenze quotidiane e simboliche insieme: un semaforo che osserva l’umanità fermarsi e ripartire; il Castel dell’Ovo, corpo antico che galleggia tra storia e leggenda; un pastore del presepe di San Gregorio Armeno, figura fragile e resistente, sospesa tra memoria e invenzione. Pagine bianche che, veicolando parole, tratteggiano Napoli nella sua natura più autentica: splendida e complessa, luminosa e contraddittoria.

9, 10 maggio due turni ore 9,00 e ore 11,30

24 maggio due turni ore 15,00 e ore 17,30

L’aerea Pedamentina e la bianca Certosa

Partenza Largo san Martino

Attività laboratoriali

I laboratori, differenziati per età, si svolgeranno sullo scalone monumentale del Parco della Floridiana (o, in caso di maltempo, nella Sala Orientale del Museo Duca di Martina), esplorando il bianco come origine, spazio del cominciamento e apertura all’immaginazione.
Tre percorsi creativi – tra teatro e scrittura – pensati come esercizi di possibilità

9 maggio dalle ore 11,30 alle 13,30

La pagina bianca

a cura di Ciro Sabatino

Laboratorio di scrittura creativa per adulti

10 maggio dalle ore 11,30 alle 13,30

La maschera bianca

a cura di Alfredo Mundo

Laboratorio di improvvisazione teatrale per Adulti

24 maggio dalle ore 11,30 alle 13,30

Di punto in bianco

a cura di Alfredo Mundo

Laboratorio di improvvisazione teatrale per Bambini

Spettacoli teatrali

18 maggio ore 19,30

Canzoni per il Commissario Ricciardi

di e con: Maurizio de Giovanni
con: Marianita Carfora, Giacinto Piracci, Rocco Zaccagnino e al sax Marco Zurzolo

Le canzoni non abitano un luogo: lo attraversano. Si posano sulla memoria come una luce leggera e continuano a vivere anche quando il suono si spegne. Canzoni per il commissario Ricciardi è un’esplorazione emotiva di questa materia invisibile. In questo spazio rarefatto, il bianco, inteso come luce, apertura, possibilità, diventa il campo percettivo in cui le storie prendono forma: una superficie luminosa su cui la città si scrive e si cancella continuamente.

22 maggio ore 20,00

Lettere al vento

con: Rosaria De Cicco, Massimo Masiello
musiche: Luca Mennella

Lo spettacolo è un viaggio poetico nella città di Napoli, una città che scrive mentre respira.
Sulla scena arrivano lettere bianche senza indirizzo, inviate da presenze quotidiane e simboliche insieme: un semaforo che osserva l’umanità fermarsi e ripartire; il Castel dell’Ovo, corpo antico che galleggia tra storia e leggenda; un pastore del presepe di San Gregorio Armeno, figura fragile e resistente, sospesa tra memoria e invenzione. Pagine bianche che, veicolando parole, tratteggiano Napoli nella sua natura più autentica: splendida e complessa, luminosa e contraddittoria.

23 maggio ore 12,00

Lettere al vento

con: Rosaria De Cicco, Massimo Masiello
musiche: Luca Mennella

Lo spettacolo è un viaggio poetico nella città di Napoli, una città che scrive mentre respira.
Sulla scena arrivano lettere bianche senza indirizzo, inviate da presenze quotidiane e simboliche insieme: un semaforo che osserva l’umanità fermarsi e ripartire; il Castel dell’Ovo, corpo antico che galleggia tra storia e leggenda; un pastore del presepe di San Gregorio Armeno, figura fragile e resistente, sospesa tra memoria e invenzione. Pagine bianche che, veicolando parole, tratteggiano Napoli nella sua natura più autentica: splendida e complessa, luminosa e contraddittoria.

Mostra

dal 15 al 31 maggio

Lo spazio bianco - l’aria che attraversa Napoli

Realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, la mostra si configura come un percorso sensoriale che esplora il bianco come spazio di possibilità e attraversamento.
Le sale del Museo Duca di Martina accolgono opere e installazioni site-specific che dialogano con luce, architettura e paesaggio, mettendo in relazione.
Un invito a una fruizione lenta e contemplativa, dove arte, natura e cittadinanza si incontrano.