IL POZZO E IL PENDOLO

DOVE VIVONO LE STORIE

Il Pozzo e il Pendolo nasce alla fine degli anni ’90 in un’antica rimessa di carrozze di uno dei palazzi più suggestivi del centro storico: Palazzo Petrucci.
Il progetto iniziale focalizzava la sua attenzione su un genere  inedito in tutta Italia: il giallo, il mistero, la letteratura popolare.
Nei primissimi anni mettevamo in scena il repertorio dei grandi classici del giallo, ripercorrevamo tutte le tappe della storia nera di Napoli Magica, ma soprattutto producevamo spettacoli che permettevano a giovani attori napoletani di confrontarsi con un pubblico entusiasta e di lavorare con attori di esperienza.

Questo lavoro, appassionato e attento, veniva immediatamente notato e già al secondo anno di vita Il Pozzo e il Pendolo metteva a segno il suo primo colpo: riportare a Napoli e dare una casa ad uno dei più stimati registi italiani: Ruggero Cappuccio. Con il passato direttore di Benevento Città Spettacolo il Pozzo e il Pendolo realizzava una rassegna teatrale “La Scena Segreta” che apriva le porte del nostro piccolo e giovanissimo spazio al ghota del teatro nazionale.

Roberto Herlitzka, Maddalena Crippa, Laura Curino, Elisabetta Pozzi sono state le prime voci “importanti” che hanno fatto parlare quella piccola “rimessa di carrozze” che voleva diventare teatro, in punta di piedi, senza urlare e senza chiedere niente a nessuno, forte solo dell’entusiasmo e della convinzione che le scommesse fatte con passione e con rigore si possono ancora vincere.

Sulle assi del piccolo palco di piazza san Domenico maggiore hanno lavorato Carlo Cerciello, Gilles Coullet, Emma Dante, Claudio Di Palma, Ugo Chiti. Nel nostro teatro ha mosso i primi passi Mimmo Borrelli ritenuto oggi il più grande drammaturgo italiano vivente. Abbiamo dato spazio ad oltre cinquecento giovani attori napoletani che in questi anni si sono alternati sul nostro palco; abbiamo cercato spazi alternativi per organizzare rassegne che offrissero cornici ricche di suggestioni; abbiamo sovrapposto alle voci antiche custodite nelle pietre, nuove voci che parlavano di teatro. Da diciannove anni gestiamo la rassegna Brividi d’Estate al Real Orto Botanico di Napoli. Per sei anni ci è stato affidato un borgo longobardo nel cuore del Cilento. Abbiamo organizzato tra quelle pietre rassegne, laboratori, teatro di strada, presentazioni di libri e musica. Abbiamo avuto la possibilità di far cambiare la toponomastica di quei luoghi e di intitolare l’intero borgo alla Letteratura e al Teatro. Poi l’assassinio vigliacco di quel sindaco illuminato che si chiamava Angelo Vassallo ha cancellato anche questo piccolo sogno realizzato con il suo sostegno

Nel 2006  abbiamo il Premio Città Slow per Galdo Borgo di teatro e letteratura  “come miglior progetto di rilancio di un Comune veicolato dalla cultura” Nei due anni precedenti il premio era stato assegnato ai comuni di Firenze e  Parigi
Nel 2007 alla direzione artistica de il Pozzo e il Pendolo è stato riconosciuto il Premio Girulà per l’innovativa stagione artistica e la sua puntuale regia.
Ad oggi le collaborazioni con moltissimi Comuni italiani sono diventate una delle attività principali de il Pozzo e il Pendolo.

La nostra è una piccola storia con centinaia di protagonisti. Una piccola storia che forse le immagini possono raccontare meglio delle parole

IL POZZO E IL PENDOLO

OGNI FOTO UNA STORIA

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