Maggio dei monumenti 2024

Chiunque viva in questa città, eretta su uno scoglio, sa che c’è qualcosa da cui non può scappare: il mare. Sembra cornice, fondale, scenario, e invece è tutto. Origine e fine d’ogni cosa. Ma più di ogni cosa il mare chiama. non c’è distanza capace di tacitare la voce del mare. Per questa rassegna abbiamo scelto tre autori che di Napoli e del suo mare hanno gli accenti, le suggestioni e le sonorità : Matilde Serao, Erri de Luca e Maurizio de Giovanni. Tre racconti musicali, tre concerti di parole, tre spettacoli che vorrebbe essere una preghiera laica dedicata all’immensità del mare.

24 maggio 2024 ore 20:30

Ombre di mare

di Matilde Serao

con: Andrea De Rosa, Alfredo Mundo, Peppe Papa, Marco Palumbo, Laura Pagliara

Eretta sul sepolcro di una sirena, terra leggendaria con una geografia disegnata dall’acqua e dall’amore, Napoli nasce e si conferma nei secoli culla di grandi magie figlie della passione. E della passione bagnata dall’acqua salata delle lacrime e del mare parla questo spettacolo: storie d’amore che hanno sfidato la morte per guadagnare l’immortalità. Dalla penna di una grande scrittrice, con le melodie delle canzoni più struggenti della tradizione partenopea, questo spettacolo si configura come un viaggio nella storia e nella favolistica di questa città. E in questo viaggio, che segue il profilo frastagliato del Golfo, incontremo l’amore disilluso della bella sirena Partenope, la passione del giovane Posillipo per l’altera Nisida, la gelosia di Donn’Anna Carafa, il profilo lunare della barchetta fantasma che appare solo a chi ama davvero.

25 maggio 2024 ore 20:30

Il canto del mare

di Maurizio De Giovanni

con: Maurizio de Giovanni, Paolo Cresta, Rosaria De Cicco
sax: Marco Zurzolo
voce: Marianita Carfora

Le sirene non sono pesci con il rossetto. Sono donne terribilmente seducenti. Vivono ta gli uomi. Abitano gli stessi luoghi, ma non vivono nello stesso tempo. Vengono da una profondità di millenni, sono al di sopra della vita e della morte. Hanno uno sguardo lungo sul passato. E non hanno dimenticato l’offesa di Ulisse. Sono vestali e vittime del loro segreto. Le sirene non sono pesci, sono donne di mare e del mare hanno la voce e l’immensità. Le sirene sono donne di mare e sanno quali sono le ore in cui è il mare a governare e a resituire alle pietre la parola negata.

26 maggio 2024 ore 20:30

Tu, Mio

di Erri De Luca

con: Nico Ciliberti
musiche dal vivo: Giacinto Piracci
adattamento e regia: Annamaria Russo

Una storia d’amore straniante, sullo sfondo dell’isola d’Ischia. Il mare, la musica, le voci dei pescatori e quelle più lontane di una guerra finita da poco: l’affresco di un’ epoca e di un’ età difficili. Tu mio è una corsa a perdifiato verso la fine di un amore senza fine. E’dolore stretto dentro i pugni di una vita che non lascia alternative. E’ la voglia di riscrivere una storia con l’incoscienza della giovinezza. E’ il desiderio disperato di riscattare la morte con l’amore. Tu mio è una storia d’amore struggente. E’ il suono della risacca, l’odore del mare, il cuore che batte in gole. E’ l’emozione di un bacio che sa di lacrime, è una guerra appena finita che ancora brucia dentro. E’ l’estate di un giorno remoto in bilico su un precipizio di sentimenti.