luglio, 2019

20lug21:00Evento passatoA te, Masaniellodi Annamaria Russo21:00

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Napoli, luglio 1647.
Aveva ventisette anni Masaniello, faceva il pescatore e vendeva il pesce al mercato. In dieci giorni riuscì a regalare un sogno ai napoletani. Un sogno bello da far paura. Tanta di quella paura che i suoi concittadini decisero di distruggere il sogno e quel folle che aveva permesso loro di sognarlo. A volerla riassumere in poche righe questa fu la rivoluzione di Tommaso Aniello d’Amalfi detto Masaniello. Un sogno. Poi c’è la storia…

Il 7 luglio del 1647  il popolo napoletano, ridotto alla fame dalla pressione fiscale del viceregno spagnolo, scatena una rivolta violentissima. A capeggiare l’insurrezione Tommaso Aniello d’Amalfi, detto Masaniello, un pescatore.  Napoli lo nomina Generalissimo della popolazione, e lo segue con cieca fede per sette giorni, mettendo a ferro e fuoco la città, costringendo i nobili ed il viceré a riparare a castel Sant’Elmo, per sfuggire alla violenza dell’assalto.  Sette giorni dura rivoluzione dei “pezzenti”, sette giorni leggendari durante i quali, il governo si arrende alla forza del popolo, e accoglie, senza condizioni, tutte le richieste del generalissimo. Sette giorni durante i quali il popolo è sovrano. Tra i vicoli, le strade, le piazze riecheggia un solo grido: libertà. Sette giorni durante i quali l’impossibile diventa possibile. Poi, di colpo, tutto finisce. Qualcuno tira giù il sipario.  E si fa buio. Si fa buio nella mente di Masaniello che improvvisamente impazzisce. Si fa buio tra i vicoli, dove il popolo non inneggia più al suo comandante, ma a bassa voce ne decreta la morte. Il 14 luglio alla vigilia della festa della Madonna Carmine, Masaniello pronuncia il suo ultimo delirante discorso alla popolazione. Poche ore dopo, mentre una folla devota si inchina alla Madonna, la testa di Masaniello viene portata in pegno al Viceré. I latori della notizia che il Generalissimo è morto e la rivoluzione è finita sono i migliori amici di Tommaso Aniello d’Amalfi. Il popolo, che aveva fatto del pescatore rivoluzionario santo laico, festeggia la sua morte, infierisce sul suo corpo senza testa abbandonato in mezzo alla piazza del mercato. Il sogno della libertà si spegne nel tradimento e nel sangue.

Questa la storia di Masaniello. Questa la storia di Napoli, che nei secoli si replica identica immutabile. La storia di una città che non perdona chi prova a sollevarla dal fango. La storia di un terra il cui ventre molle  fagocita sogni e defeca abiezione.

A te, Masaniello nasce dalla voglia di raccontare il percorso di un sogno. Un sogno che  nasce, splende e muore nelle tenebre della disillusione. Un sogno senza lieto fine. Bellissimo e disperato, come una stella cadente in una rovente serata di luglio.

Con:  Nico Ciliberti, Marianita Carfora, Salvatore Catanese, Cristiano Di Maio, Alfredo Mundo, Riccardo Maio, Rita Ingegno,  Paolo Rivera, Marige Maya Grasso, Diego Guglielmelli e la partecipazione dei giovanissimi Giulia, Gianluca e Gaia.

musiche e progetto sonoro: Gennaro Monti

luci: Amedeo Carpentieri

fonica: Delta Media Events

costumi: Annalisa Ciaramella

scenotecnica: Elio Rivera

drammaturgia e regia: Annamaria Russo

 

 

Ora

(Sabato) 21:00

Location

Real Orto Botanico di Napoli

Via Foria, 223

Organizzatore

Il Pozzo e Il Pendoloinfo@ilpozzoeilpendolo.it Piazza San Domenico Maggiore, 3 - Napoli

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