Per accontentare le numerose richieste pervenute e non soddisfatte per limiti di capienza, la rassegna Brividi d’Estate 2010 prolungherà di tre giorni la sua programmazione, regalando al suo pubblico ancora un intero weekend di spettacoli. Da venerdì 30 luglio a domenica 1 agosto 2010, sempre alle ore 21.00, il Real Orto Botanico di Napoli si “veste” di Misteri e leggende napoletane, favole, antiche leggende e storie fantastiche, rivissute e raccontate, in musica, da Nico Ciliberti, Elisabetta D’Acunzo e Peppe Papa.
Un viaggio emozionante e avvolgente che, dalla leggenda del Munaciello a Colapesce, dalle Streghe di Vico Pensiero a Re Nasone, farà rivivere le storie che pochi ricordano, nessuno racconta e tanti hanno, ancora, voglia di ascoltare.
Le leggende hanno il sapore delle suggestioni lontane, delle sere d’inverno accanto al braciere. Riecheggiano nella memoria con il loro carico di brividi, stemperati appena dalla voce dolce di una nonna. Sono i racconti di un passato lontano, quelli impastati con la magia e la storia, con la saggezza e la superstizione.
Esse rappresentano il patrimonio culturale di una città che, a una nutrita schiera di scrittori, ha affiancato una folla di narratori, affabulatori inconsapevoli, custodi impagabili della tradizione.
Un immenso tesoro che rischia di perdersi. Una parola dopo l’altra, un brivido dopo l’altro, che scivolano via dalla mente, ora che non c’è più il braciere, ora che non c’è più la nonna, ora che non c’è più chi racconta, ora che non c’è più chi ascolta.
Le storie, le mille storie del mistero, quelle mai scritte, quelle che per secoli, di casa in casa, di nonna in nonna, si sono conservate integre e inossidabili, stanno scomparendo. E con loro un pezzo di Storia, la ricchezza di una memoria antica, impagabile.
Una città come Napoli non può permettersi di depauperare un altro dei suoi tesori. E’, proprio, sulla scia di questa convinzione che Il Pozzo e il Pendolo Teatro presenterà, per l’intero weekend, uno spettacolo, intriso e arricchito da indimenticabili atmosfere, interamente dedicati alla tradizione orale partenopea.
Nell’ambito di un progetto artistico interamente dedicato al racconto, il recupero dell’affabulazione popolare e della cultura trasmessa attraverso la narrazione favolistica assume un valore importante.
E’ ancora una volta la voglia di raccontare, recuperando, insieme alle parole anche le atmosfere, gli odori e i sapori di un passato così prossimo eppure così lontano, a rappresentare il filo rosso di una serata di rassicurante suggestione.
info e prenotazioni 081.5422088