IL SENSO DEL DOLORE

dal 04 novembre 2017 al 13 novembre 2017
orari: sabato e lunedì ore 21,00
domenica ore 18,30

prenotazioni: 081 5422088 | info@ilpozzoeilpendolo.it

IL SENSO DEL DOLORE

IL SENSO DEL DOLORE – la prima avventura del commissario Ricciardi

di Maurizio de Giovanni

con : Nico Ciliberti

voci: Andrea Canova,Gabriele Carraturo, Rosalba di Girolamo, Marcello Magri, Isabella Martino, Marco Palumbo, Fabio Todisco, Ramona Tripodi

musiche: Luca Toller  -Dalila  Amendola

disegno luci: Sebastiano Cautiero

adattamento e regia: Annamaria Russo

È una cartolina della Napoli del 1931, un acquerello rifinito da mani sapienti, a fare da sfondo alla vita del commissario Luigi Alfredo Ricciardi.  Luigi Alfredo Ricciardi vede i morti che gli parlano ripetendo all’ infinito l’ultimo pensiero che li ha tormentati nell’ istante del trapasso. Uno straziante grido d’aiuto che solo lui può raccogliere e di cui si fa carico con coscienza e umanità.   Al teatro San Carlo, durante la rappresentazione della Cavalleria Rusticana, viene trovato il cadavere del tenore Arnaldo Vezzi. Il suo spirito affranto accoglie il commissario Ricciardi con un canto addolorato,un solo verso, sempre lo stesso che guiderà il giovane poliziotto verso una verità dolorosa quanto amara. Con uno dei giallisti più amati del momento, un altro libro diventa teatro

Succede di rado ma succede. Inciampi in un libro e te ne innamori. Giri le pagine e senti gli odori , vedi i colori, avanzi tra le parole e le orecchie ti si riempiono di suoni, in bocca senti i sapori. E poi arrivano i brividi, le risate, il nodo in gola.  Succede. Di rado. Ma succede.  E quando una storia di carta ,nella tua testa, diventa a tre dimensioni  capisci due cose: che dietro quelle pagine c’è uno scrittore di razza, e  che ancora una volta non resisterai alla tentazione di condividerla quella storia.  Succede. Di rado. Ma succede.  Con  Il senso del dolore di Maurizio de Giovanni è successo. Ci siamo ritrovati a seguire i passi del commissario Ricciardi in una primavera ventosa del 1931,  ci siamo  avventurati tra le strade ora  lucide di pioggia ora luride fango di una Napoli da sempre  in bilico tra miseria e nobiltà, amore e odio, allegria e disperazione. Un viaggio lungo 247 pagine, da cui siamo usciti con un solo desiderio: ritornare ancora nei luoghi di quelle emozioni. E abbiamo provato a farlo nel solo modo che ci appartiene:  mettendolo in scena Abbiamo provato ad entrare in punta di piedi in quell’ universo, che con grande generosità l’autore ci aveva spalancato, con il rispetto doveroso verso quelle pagine e la presunzione inevitabile di chi concede alle proprie suggestioni il privilegio di scegliere la chiava di lettura di una storia.  L’idea di partenza  è proprio quella di un libro dalle cui pagine scivolano fuori personaggi e prendono corpo, un po’ per gioco, un po’ per magia. Ecco questo spettacolo è nato così:  dalle parole che prendono vita,dagli incontri magici con gli scrittori di razza, dai libri di cui ti innamori,dalle pagine che diventano scena, dalle storie che vuoi condividere.